Visualizzazione post con etichetta diritto alla vita e alla salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritto alla vita e alla salute. Mostra tutti i post

giovedì 9 aprile 2009

dolore, rabbia, sofferenza

ci sono poche parole per esprimere quello che sta vivendo l'Italia in questi giorni.. il terremoto in Abruzzo è una tragedia che poteva essere evitata.

il pensiero addolorato va alle troppe vittime, agli sfollati, a chi da un giorno all'altro non ha piu nulla...
cerchiamo di dare un contributo concreto, evitando il solito lasciar fare agli altri, e vigiliamo affinchè si ricostruisca veramente e in fretta, e non succeda mai piu!

addio...

domenica 8 febbraio 2009

roma, campidoglio

venerdi 6 febbraio, verso le ore 17.30 la sala della protomoteca del campidoglio, gia piena di gente commincia a sentire una delle conferenze piu interessanti e importanti in materia di rifiuti e polveri sottili.

conduce un grande giornalista, David Gramiccioli, a cui va il ringraziamento dell'organizzazione perfetta e difficile della conferenza.

ci sono numerosi rappresentanti istituzionali a sentire la dottoressa Antonietta Gatti, scopritrice della nanopatologie e direttrice di diversi progetti di ricerche anche della commissione europea in materia di inquinamento da nanopolveri; la mamma di un bambino di Forli, che vive tra due inceneritori e che ha un tumore alla prostata; uno strepitoso Paul Connett che parla di rifiuti zero , di come questo è stato gia fatto e di tutto il benessere che nasce da una tale strateggia.
la presentazione del film documentario "Sporchi da morire", di Marco Carlucci, documento inchiesta unico per la sua coraggiosa denuncia che aspettiamo con ansia nelle sale il prima possibile.
a sorpresa interviene per pochi minuti il sindaco Alemanno, con un discorso si in politichese e poco razionale, ma un grande passo avanti per aver messo la sua faccia in una conferenza su questi argomenti.
il dottor Giovanni Ghirca dimostra con inumerevoli studi fatti in tutto il mondo come la "strateggia dell'incenerimento" sia folle, terribilmente costosa persino in termini economici figuriamoci in termini di salute e vite umane.
con immenso dispiacere il dottor Stefano Montanari è obbligato ad accorciare il suo intervento per mancanza di tempo. ma riesce comunque a dimostrare come le nanopolveri siano il nemico numero uno della nostra civiltà, nemico eterno e difficile da sconfiggere. per la prima volta il dottore fa vedere, e non solo per un nanosecondo, il risultato, o uno dei risultati, della sconsiderata e criminale politica dell'incenerimento: un bambino nato malformato , che è sopravissuto solo 8 giorni, la cui vista è difficile a reggersi... pieno di macchie blu sul corpicino deforme di essere innocente.

a chi non è potuto venire,
a chi non interessano questi argomenti pensando che tanto capita agli altri,
a chi continua a dire che non è vero(contro ogni logica)
ma lo fa solo dietro un monitor e non ha il coraggio di confrontarsi,
a chi magari pensava che doveva venire per farmi un favore,
a voi tutti vi dico che le persone che sono venute hanno ringraziato fortemente chi gli ha consigliato la conferenza, e sono usciti dalla sala con molto sapere in piu, con un pezzo di ignoranza distrutto, con molte porte verso indaggini aperte...

domenica 18 gennaio 2009

appuntamento importante, 6 febbraio

una bella notizia dopo l'altra!!

il giorno 6 febbraio, alle ore 17.00,alla Protomoteca del Campidoglio, a Roma, ci sarà la conferenza sulle nanopatologie tenuta da S. Montanari e A.M. Gatti.

un appuntamento da non perdere, sia per chi conosce l'argomento, ma soprattutto per chi lo ignora.
come sempre, alla fine della conferenza ci sarà ampio spazio per le domande e le risposte, per risolvere ogni dubbio su questo argomento fondamentale per la salute di tutti noi.

si invitano tutte le forze politiche, gli accademici oltre alla cittadinanza tutta.

un invito caloroso da parte mia a tutte quelle persone che in rete e non, continuano a dubitare dei risultati delle ricerche o della verità di queste, portate i vostri dubbi, le vostre domande anche le vostre accuse, saranno ben accette!

con la speranza di sentire tante tantissime domande, non dimenticate: il 6 febbraio, Roma.

giovedì 15 gennaio 2009

fantastico!!!

una notiziona...
finalmente è possibile fare delle donazioni, anche piccole, sono fondamentali, per sostenere la ricerca sulle nanopatologie!
se non sapete cosa sono, sono malattie, tantissimi tipi, cancri,ecc... provocate da nanoparticelle, piccollissime, molto piu piccole delle famose Pm10, che entrano nel nostro corpo, tramite bocca o naso, e fanno casino, ma di quello vero, molto spesso si muore...
se volete saperne di piu andate sul sito di Stefano Montanari,

per chi gia lo sa, si possono fare donazioni:http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

domenica 11 gennaio 2009

importante passo avanti!!!

questo anno inizia bene, con un importante passo avanti verso quello che sarà il riconoscimento delle nanopatologie (malattie provocate dalle nanopolveri,troppe volte mortali).
il ministro dela difesa, I.la Russa, ha riconosciuto ai soldati che hanno combattuto nei balcani e altro, un indennizzo per le malattie contratte. e sembrerebbe niente di strano.
ma leggete quello che scrive la Dottoressa Gatti, consulente del ministero dela difesa sia nella scorsa legislatura che nell'attuale:
da: www.stefanomontanari.net

di Antonietta M. Gatti

Qualche giorno fa il ministro Ignazio La Russa in una conferenza stampa ha informato di aver stanziato 30 milioni di Euro per risarcire i soldati che si sono ammalati dopo le missioni in zone belliche o in poligoni di terra e per svolgere ricerche nel settore (http://lanuovasardegna.repubblica.it/dettaglio/Il-ministro-La-Russa-ammette:-%C2%ABL-uranio-uccide%C2%BB/1567518?edizione=EdRegionale).


Si è ufficialmente riconosciuto che questi soldati sono stati esposti “all’Uranio impoverito ed alle nanoparticelle”. Il ministro della Difesa ha riconosciuto che i soldati si sono ammalati dopo aver subito un’esposizione a quello che io ho chiamato inquinamento bellico.


Il lavoro che ho svolto nelle Commissioni della XIV e XV legislatura insieme ad altri è stato riconosciuto come valido ed è stato accettato il concetto che le esplosioni di bombe ad alta tecnologia (Uranio impoverito ma anche al Tungsteno) creano temperature di combustione molto elevate (> 3.000°C) che aerosolizzano tutta la materia del bersaglio, creando poi polveri di dimensioni anche submicroniche (nano) che possono venire inalate o ingerite con cibo contaminato da questo inquinamento. Gli esperimenti che ho fatto a Baghdad hanno confermato la creazione di nanoparticelle anche dopo l’esplosione di ingenti accumuli di bombe tradizionali.


I soldati e/o le loro famiglie verranno quindi risarciti per queste patologie contratte sul luogo di lavoro. E’ stato poi riconosciuto che anche nei poligoni di tiro ci si può ammalare per le stesse ragioni.


A mio parere i giornali hanno riportato la notizia in maniera frettolosa. Nessun

giornalista ha speso qualche parola in più per commentare la notizia e le sue implicazioni.


Ciò che hanno fatto il ministro La Russa ed il suo entourage è qualcosa che va ben al di là del mero compenso economico. Ha ridato una dignità a questi soldati, cosa che non ha valore venale.


In pratica si è ammesso che ci sono proiettili invisibili che uccidono anche in modo ritardato e che quindi il soldato che si è ammalato in patria è un eroe al pari di chi è morto in un attentato o colpito da un proiettile in zona operativa. Il nostro governo ha riconosciuto che anche questi ragazzi, morti fra mille sofferenze in un letto d’ospedale, hanno servito il proprio paese in modo esemplare fino all’ultimo e non sono diversi di chi ha lasciato la vita per una bomba o un proiettile in Iraq, in Afghanistan o nei Balcani.


L’inquinamento bellico crea nanopolveri che sono proiettili invisibili e questi non hanno confini. A mio parere, a differenza dei proiettili convenzionali, queste nanoparticelle sono molto democratiche, dato che colpiscono tutti indifferentemente, anche colui che ha buttato le bombe dalla cui combustione queste hanno avuto origine. Ovviamente le nanoparticelle creano un inquinamento ambientale a cui sono esposti anche i civili che vivono nella zona, ma che può influire in modo profondo anche sulla fauna e sulla flora.
Si è finalmente ammesso che le patologie sviluppatesi in seguito alle missioni in zone di guerra in soldati che erano risultati idonei dal punto di vista medico non sono solo psicologiche come era stato ipotizzato: da stress.


A questa conclusione sono arrivati anche gli Americani in un rapporto del novembre scorso, le associazioni dei veterani hanno ammesso che lo stress può essere una concausa ma che le patologie sono altro. Primariamente, visto che i reduci della prima Guerra del Golfo accusavano sintomi anche neurologici, i medici avevano pensato che lo stress bellico fosse la causa primaria della sintomatologia. Ora si riconosce che i soldati sono affetti da una diversa patologia che per la sua complessità è stata chiamata sindrome, cioè un insieme di sintomi e segni clinici diversi. La sindrome del Golfo è diversa da quella dei Balcani, ma entrambe possono portare, anche in tempi lunghi, alla morte.

Ho lottato perché venisse riconosciuto questo aspetto della guerra e per dare soprattutto a chi non c’è più (e ne ho conosciuto personalmente tanti) il giusto riconoscimento.

Se da una parte il mio impegno è stato riconosciuto e validato da persone autorevoli, dall’altra ci sono persone che stanno demolendo il mio lavoro con la calunnia e la diffamazione. Una tale dottoressa (di tutt’altro settore), che non ha mai esaminato un campione patologico, che non è mai stata al letto di morte di un soldato, che non ha mai consolato una madre che ha perso il figlio, scrive agli editori di riviste scientifiche che hanno accettato i miei lavori dopo parere favorevole dei referee, scrive alla comunità Europea chiedendo di non accettare più i miei articoli, e di chiudere i miei progetti europei che condivido con partner eccellenti europei. Questa scrive a miei amici, a miei parenti, a uffici governativi, mettendo il seme del dubbio sulla validità del mio operato, come se lei fosse la portatrice della verità. Io questa persona non l’ho mai incontrata né ho mai avuto alcun tipo di rapporto con lei, ma come si spiega che questa possiede un mio indirizzario personale? Ci sarà correlazione con lo scassinamento della mia scrivania personale all’Università o con il disinserimento dell’allarme antifurto in laboratorio? Lei sta lì a tavolino, nascosta nel suo studio universitario, nascosta da pseudonimi, ad inveire, calunniare su chi lavora in prima linea, a diffamare chi non conosce e che non le ha mai fatto alcun male. Perché? L’odio, l’astio, l’acredine, la frustrazione che traspare dai suoi scritti, fanno pensare che questa persona sia priva di pietà per chi soffre e muore. I ragazzi non sarebbero mai stati risarciti col lavoro scientifico di questa signorina. Quello che mi spaventa è che questa persona insegna a studenti che devono essere formati. Che cosa insegnerà loro se non l’odio, l’acredine, l’astio?

Io preferisco lavorare per costruire un futuro migliore ai nostri figli ed insegnare loro la pietà.


e poi leggete quello che scrive Montanari:


Pubblico integralmente questo articolo. Ricordo, se non altro per evitare ai soliti personaggi il disturbo d’inventare nuove calunnie, che la dott.ssa Gatti (mia moglie) presta da due legislature la sua opera presso la Commissione che si occupa delle malattie dei militari non solo a titolo gratuito ma a sue (nostre) spese. Chiunque è libero di fare altrettanto. Ricordo pure che, grazie anche al suo lavoro, l'Italia è oggi l'unico paese al mondo a fare tanto. Nessuno chiede una parola di ringraziamento. Sarebbe sufficiente il rispetto. (Stefano Montanari)


adesso tocca a noi!

lunedì 6 ottobre 2008

www.emergency.org


Un SMS al 48587
Un Centro pediatrico in Darfur
Emergency in Africa
La nostra idea di pace
19 ottobre - tuttinpiazza!
Contatti
Ringraziamenti

Un Centro pediatrico in Darfur
La nostra idea di pace

Invia un SMS al 48587 e darai un contributo alla costruzione di un Centro pediatrico che Emergency realizzerà a Nyala, in Darfur (Sudan)
Dal 3 al 22 ottobre puoi donare 1 euro a Emergency se invii un SMS dal tuo telefonino personale, per i clienti TIM, VODAFONE, WIND, 3. 2 euro se chiami da rete fissa TELECOM.

domenica 31 agosto 2008

sperimentazione farmaceutica sui bambini del terzo mondo

si sa, si intuisce ma si cerca sempre di dimenticarlo...
il nostro benessere è regalato a piene mani dai disgraziati della terra che vivono in condizioni terribili , se vivono, e muoiono ancora peggio...
i media ci nascondono quella parte del mondo numerosa, grazie alla quale noi siamo cio che siamo e senza la quale probabilmente staremmo peggio di loro...
la sperimentazione farmaceutica sulle popolazioni del terzo mondo è l'ennesimo sopruso insieme allo smaltimento di rifiuti tossici e pericolosi,sfruttamento indiscriminato delle LORO risorse,ecc...

dall'argentina arriva l'ultima notizia di un sacrificio umano(bambini sotto l'anno di età), all'altare del benessere NOSTRO...vi invito a leggere la notizia al link:

http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/vaccini-96/1/0/42030/it/ecplanet.rxdf

non ho piu parole, solo amarezza , tanta amarezza, perchè continuiamo a sfruttare dei poveri innocenti che ci hanno dato tutto, anche la loro umile vita...

lunedì 21 luglio 2008

bruciare i rifiuti...

Siamo in Italia, nel 2008. Quattro anni fa mi capitò di vedere una signora anziana che bruciava erbaccia insieme a tutti i rifiuti che era riuscita a raccogliere dal suo giardino. Ha un vigneto e un orto bello grosso, con la casa accanto. Pensai che fosse solo ignoranza, i cassonetti ci sono, tutti quei rifiuti potevano essere buttati come tutti i cittadini dei paesi civili.. invece no. Cosa ancora più grave, il figlio cinquantenne, non la ferma, non dice niente. Beh, direste voi, anche lui ignorante (per non usare altri aggettivi)..la cosa scandalosa e grave è che il signore in causa è un laureato in chimica, che lavora da molti anni per un ente pubblico e si occupa di misure delle emissioni degli inceneritori. Cioè una persona informatissima sui problemi che comporta bruciare i rifiuti, delle emissioni tossiche, cancerogene, delle diossine..

Pensai che fosse un episodio e basta… non è cosi. Ogni sera, a San Cesareo, sotto il naso e gli occhi delle autorità, la gente brucia i rifiuti nel proprio giardino. Ogni sera devo chiudere la finestra perché non si respira…
I nostri bambini muoiono di cancro più che negli altri paesi europei. Io non voglio un figlio malato di cancro… e voi?!
Chiedo, sapendo di non essere sentita, alle autorità, sindaco, vigili, carabinieri, assessori, di prendere provvedimenti. Con l’occasione delle serate danzanti si potrebbe fare un discorso alla cittadinanza, informandogli che non è salutare e nemmeno legale bruciare rifiuti.
Poi dovrebbero anche spiegare il perché dentro gli inceneritori si può fare, o addirittura dentro i cementifici, che in Italia sono tutti autorizzati a bruciare rifiuti…ma questa è un’altra storia.
Appena possibile andrò in comune a fare una denuncia parlando direttamente con il sindaco. Provate a fare lo stesso, riprendiamoci il diritto alla salute!

giovedì 12 giugno 2008

paghiamo per morire di tumore!!!

Le morti sul lavoro…
abbiamo notizia solo di quelle morti tragiche immediate, dai Media… perché sono quelle che fanno notizia.. ma ci sono migliaia di morti lenti, silenziose che nessuno ricorda…

Pochi giorni fa è morta una persona cara...

È morta a causa di un tumore fulmineo ai polmoni. neanche sei mesi di tempo…
il dolore della perdita si moltiplica a causa dell’ingiustizia. Lavorava in un inceneritore. Che adesso sta sotto sequestro. Perché i signori incoscienti, criminali, smaltivano rifiuti speciali nell’inceneritore…
non solo la solita immondizia, che una volta uscita dall’inceneritore diventa morte(recenti studi Francesi lo dimostrano per l’ennesima volta), ma persino rifiuti speciali…
A causa di questo inceneritore e come se non bastasse della gestione criminosa dello smaltimento, stanno morendo tante persone… un epidemia. C’è in corso un procedimento della magistratura… ma quante migliaia di persone muoiono in silenzio, senza che nessun giudice si occupino di loro(non che questo cambi la situazione..)
quante migliaia dobbiamo far ancora morire per renderci conto che quello che stiamo facendo è criminale!?

La gestione attuale dei rifiuti e quindi della produttività è una gestione criminale. Non si puo continuare a comprare degli imballaggi!!! Non compriamo più un prodotto, compriamo imballaggi che subito dopo buttiamo e poi dopo qualche giorno ci respiriamo . ..

Per esempio i detersivi… i detersivi sono tutti uguali a parte il profumo e a volte il colore. Vengono fatti sulla stessa linea, nella stessa fabbrica. E hanno dei costi irrisori… poi si imballano.. e noi non paghiamo il detersivo (che costerebbe poco), noi paghiamo la plastica che lo contiene, paghiamo il petrolio che ha viaggiato, la fabbrica che ha fatto la plastica, poi la bottiglia, il design del contenitore…paghiamo un qualcosa di estremamente inquinante che fa crescere il pil, ingrassa i petrolieri e gli inceneritori, e distrugge la nostra salute…

Paghiamo per morire di tumore!!!

lunedì 10 marzo 2008

diritto alla vita e alla salute di tutti noi...

report

ieri sera la puntata di report(chi non l'ha vista ha il dovere morale di andare a leggere sul sito almeno il riassunto) è stata devastante... non ho parole per descrivere il dolore che ancora mi provocano quelle immagini... si parlava di rifiuti, in campania, tossici di tutta italia riversati su un territorio che ha la falda aqcuifera a 50 cm sotto terra, terra coltivata con ortaggi che arrivano sulle tavole di tutti noi..nessuno escluso, a meno che non compra solo biologico...morte, dolore, devastazione di un territorio vastissimo, che non ha nessuna possibilità di essere bonificato...

diciamo che la questione si conosce, la conoscono tutti e nessuno fa niente... io voglio smettere di piangere e fare qualcosa... se ognuno di noi faccesse un qualcosa anche piccolo... non possimo veramente continuare ad ammazzarci cosi... ci stiamo condannando ad una morte terribile!!! nessuno ne è immune se non cè controllo, e il controllo non cè proprio sugli alimenti che provengono da quei terreni avvelenati... penserò per un po di giorni e poi vi chiederò una mano per fare qualcosa... scusate ma sono ancora molto scossa...